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Spicchi di alfabetizzazione culinaria

Z come zafferano

Lo zafferano è una pianta dai bellissimi fiori viola, coltivata nei paesi del mediterraneo, tra i quali anche l’Italia.

La spezia che si utilizza in cucina si ottiene dai pistilli del fiore. Ciascuna pianta ne produce mediamente tre o quattro, che vengono raccolti per essere utilizzati in cucina come condimento o colorante naturale.

Pensate che nel Medioevo lo zafferano era così importante che la Repubblica di Venezia aprì un ufficio dedicato esclusivamente alla compravendita di questa spezia.

Ancora oggi lo zafferano è un bene prezioso e con il passare degli anni il prezzo tende sempre ad aumentare a causa della scarsa reperibilità delle coltivazioni.

Se si vuole ottenere un ingrediente di alta qualità, la semina nei campi va fatta alla fine dell’estate e la raccolta, esclusivamente in modo manuale, nel mese di dicembre. Una volta recuperati i pistilli freschi dai fiori, è necessario farli asciugare sopra un tovagliolo di carta e poi trasferirli in un vasetto di vetro ben chiuso per conservare il profumo.

PROPRIETÀ NUTRIZIONALI

I pistilli dello zafferano hanno diverse proprietà curative, ma anche alcune controindicazioni a cui prestare attenzione.

Un centro di ricerca iraniano ha scoperto che questa spezia riesce ad alleviare la depressione e ristabilire il buon umore nelle persone.

Aiuterebbe inoltre a migliorare la circolazione sanguigna e a regolare il ciclo mestruale nelle donne. I principi attivi sembra che siano anche in grado anche di rallentare la crescita delle cellule tumorali.

È importante però non abusarne, infatti la dose consigliata giornaliera non deve mai superare il grammo e mezzo a testa. Dosi esagerate possono portare a intossicazione ed essere letali.