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Spicchi di alfabetizzazione culinaria

P come porro

Vi presento il porro: uno degli ingredienti principali della cucina italiana, fratello minore della cipolla e dell’aglio, ma con un gusto più delicato.

Questo ortaggio è composto al 90% da acqua, quindi perfetto per le diete, e contiene diversi sali minerali, come ferro, magnesio, calcio e potassio. Si utilizza spesso per la sua funzione depurativa o per combattere lo stress.

Contiene molte fibre, quindi ha anche una funzione leggermente lassativa ed è un alleato dell’intestino.

Si trova da ottobre a marzo, nei mesi più freddi, anche se alcuni supermercati lo tengono tutto l’anno: non fatevi ingannare e rispettate la sua stagionalità.

COME CONSERVARLO E UTILIZZARLO

In frigorifero il porro si mantiene al massimo 4 giorni, dopodiché inizia a deperire.

Per pulire il porro tagliate l’estremità verde scura (troppo dura da mangiare) ed eliminate le foglie esterne. Procedete quindi con il taglio che desiderate: a pezzi, a rondelle o a mezzaluna (metà rondella).

È un’ottima base per vellutate o zuppe e anche un ottimo contorno per alcuni pesci o carni bianche. L’importante è stufarlo senza stancarvi, a lungo, con un filo d’olio e un goccio d’acqua di tanto in tanto. In questo modo anche gli stomaci più deboli potranno digerirlo.

Se volete utilizzare il porro come contorno, pulitelo e mettetelo a bollire per circa 15 minuti. Una volta che si sarà ammorbidito, scottatelo su tutti i lati sopra una piastra molto calda. Conditelo con un filo d’olio, sale e pepe e servitelo.

Scoprite come potete utilizzarlo in cucina e preparare ricette deliziose.