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Spicchi di alfabetizzazione culinaria

N come noci

Il noce è un albero molto apprezzato sia per i frutti, che sono le noci che tutti noi conosciamo, sia per il legno pregiato, utilizzato per produrre mobili di alta qualità.

Le sue foglie sono molto grandi e, in primavera, spuntano dei fiori verdi da cui si formano dei frutti ovali e ricoperti da un guscio verde compatto, chiamato mallo.

In Italia, la raccolta delle noci avviene tra la metà di settembre e la metà di ottobre. Solitamente si raccolgono prima i frutti caduti naturalmente e successivamente quelli rimasti sull’albero. Una volta che raggiungono la completa maturazione, il mallo protettivo si secca e si apre, lasciando cadere la noce a terra.

Prima di raggiungere le nostre tavole, le noci necessitano anche di essere lasciate asciugare, a causa della forte umidità, e poi di essere lavate, per eliminare eventuali residui del mallo.

Le mie preferite sono le noci Lara, che a differenza di quelle di Sorrento, hanno un sapore più delicato e dolce. Inoltre, hanno un più alto contenuto dei grassi utili al nostro organismo e questo la rende fondamentali nell’alimentazione quotidiana. Questa varietà viene lavata con il solo utilizzo di acqua, senza agenti chimici sbiancanti.

PROPRIETÀ NUTRIZIONALI

Le noci hanno tantissime proprietà nutrizionali importanti, date dalla quantità di sali minerali come fosforo, rame, potassio, magnesio, calcio, ferro, zinco e zolfo, e di vitamine tra le quali B1, B2, B6 ed E.

Queste sostanze sono molto importanti per limitare l’invecchiamento del nostro corpo, specialmente grazie alla vitamina E che svolge una grande funzione antiossidante. Oltre a questo, tengono sotto controllo i livelli di colesterolo e sono amiche del benessere del nostro cuore.

Infine, aiutano l’organismo quando è sottoposto a degli sforzi o allo stress intensivo, sia fisico che mentale.

Pur avendo tutte queste proprietà benefiche, è sempre bene che ricordarsi che troppe noci fanno ingrassare. Infatti, una porzione media di frutta secca deve essere di circa 30 grammi. Per darvi un termine di paragone di quante ne potete mangiare, questa quantità corrisponde a circa 7-8 noci, 15-20 mandorle o nocciole, 3 cucchiai di arachidi o 3 datteri.

COME UTILIZZARLE IN CUCINA

Una volta che le acquistate, se sono fresche, possono essere conservate e consumate in un paio di mesi, dopo iniziano a diventare acide e tendono ad aumentare la loro oleosità, diventando anche meno digeribili.

In cucina il loro uso è davvero svariato ma, come tutta la frutta, andrebbero sempre consumate lontane dai pasti, magari come spuntino energizzante.

Oltre a questo, potete provare anche a sbriciolarne qualcuna in un frullato di frutta o nello yogurt a colazione.

Infine sono deliziose anche nell’insalata, perché rendono il pasto molto più croccante.