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Spicchi di alfabetizzazione culinaria

L come lenticchie

Le lenticchie sono il legume più antico finora conosciuto. Le loro origini appartengono alla Mesopotamia, ma oggi sono coltivate in tutto il mondo.

Hanno la forma di piccoli dischetti schiacciati, di colore variabile tra il giallo-verde, il rosso, il marrone e il nero.

Sono nate come piatto povero, per il loro basso costo e l’alto valore nutritivo.

Oggi sono simbolo di abbondanza e benessere e rappresentano il piatto tradizionale per la cena di Capodanno. Questa usanza deriva dai romani che per augurare un anno ricco di prosperità, all’inizio di ogni nuovo anno, regalavano ai propri cari un pugno di lenticchie da mettere nel borsello di cuoio, con l’auspicio che si trasformassero in monete preziose.

LE LENTICCHIE DI CASTELLUCCIO DI NORCIA IGP

Le più famose e pregiate sono quelle di Castelluccio di Norcia (Perugia), che hanno ottenuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta). Purtroppo il terremoto che il 30 ottobre ha colpito queste zone, ha messo in difficoltà tutti i produttori della zona.

Se volete potete acquistarle dall’ecommerce di questo rivenditore Moscatelli Tartufi, di cui ho provato personalmente diversi prodotti, tra cui anche le autentiche Lenticchie di Castelluccio.

Questo tipo di lenticchia non necessita di ammollo e si cucinare in mezz’ora. Si può preparare come zuppa oppure insieme a del pane aromatizzato con aglio e olio extravergine d’oliva. Il piatto tipico di Norcia sono le lenticchie in umido con la salsiccia.

PROPRIETÀ NUTRIZIONALI

Sono molto digerbili e nutrienti. Sono ricche di proteine, carboidrati, olii vegetali, fibre, vitamina B, potassio, fosforo, calcio, ferro e zinco.

Queste sostanze prevengono l’arteriosclerosi, le rendono utili per il funzionamento dell’apparato intestinale e per tenere sotto controllo il livello del colesterolo.

Le lenticchie, inoltre, contengono anche gli isoflavoni che puliscono l’organismo dalle sostanze inquinanti.

COME UTILIZZARLE IN CUCINA

Acquistate sempre le lenticchie essiccate e non già cotte, perché sono più ricche di principi nutritivi e non contengono conservanti. Attraverso il sacchetto, controllate che non siano presenti sostanze estranee, che non abbiano già germogliato e che siano integre.

Una volta portate a casa, conservatele in un luogo fresco e asciutto e consumatele entro la data di scadenza indicata sulla confezione. Una volta cotte conservatele in frigorifero per due o tre giorni.

Quelle secche vanno lasciate in ammollo in acqua fresca per circa 10 ore. Se volete potete aggiungere un cucchiaino di bicarbonato che rende più dura la superficie di ciascun grano evitando il distacco della pelle dal seme. Mettetele in una pentola coprendole con l’acqua e lasciatele cuocere 40 minuti circa. Aggiungete il sale solo a fine cottura.

Possono essere preparate sia nella zuppa di legumi e cereali, sia come contorno, bollite o stufate. La dose ideale da tenere in considerazione per ogni persona è di 80g.

Tra i piatti più noti ci sono sicuramente lo zampone (o cotechino) e lenticchie, da servire rigorosamente durante il cenone di Capodanno.

Per la tradizione, infatti, bisogna servirne almeno un cucchiaio a testa da mangiare prima di brindare e all’ultimo rintocco della mezzanotte, quando sta per scoccare l’anno nuovo.