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Spicchi di alfabetizzazione culinaria

F come fave

Nell’antichità le fave erano uno degli alimenti principali per le persone che abitavano nell’Italia meridionale, ma con il passare degli anni il loro consumo si è ridotto notevolmente a favore dei fagioli.

Probabilmente uno dei motivi per cui molte persone non li mangiano più è che, sui soggetti con favismo, può provocare la distruzione dei globuli rossi o purtroppo la morte. La malattia in Italia è più diffusa in Sardegna e colpisce solo gli uomini, mentre le donne sono solo portatrici sane (se volete saperne di più su questo tema visitate il sito dell’Associazione Italiana Favismo).

PROPRIETÀ NUTRIZIONALI

Le fave, che fanno parte della famiglia delle leguminose, contengono un’alta percentuale di proteine, carboidrati, vitamine e sali minerali come magnesio, fosforo e ferro, utili per la formazione dei globuli rossi, per l’ossigenazione del sangue e per proteggere l’intero sistema immunitario.

Nelle fave è contenuta anche la levodopa, una sostanza chimica che nel sangue si trasforma in dopamina ed è in grado (dicono) di curare i sintomi del morbo di Parkinson.

Il consumo di questo legume, inoltre, è perfetto per i diabetici e per le persone a dieta, perché abbassa il colesterolo e favorisce il dimagrimento.

COME CONSERVARLE E UTILIZZARLE IN CUCINA

Pulire le fave fresche è molto semplice: basta aprire uno a uno i bacelli ed estrarne i semi, ma è necessario armarsi di tanta pazienza perché è un lavoro un po’ lungo.

Se possibile, eliminate l’occhio della fava (quella specie di cordone ombelicale che lega il seme al bacello), facendo una leggera pressione con le dita. Eliminando questa escrescenza potrete capire se le fave sono fresche oppure no: se il colore è chiaro vuol dire che la fava è fresca di giornata, se è nero significa che sono vecchie di qualche giorno e sarebbe meglio privarle anche del sottile strato di pelle che racchiude ogni seme.

Una volta pulite si possono mangiare sia crude che bollite per 5-10 minuti. Sono davvero buonissime quando le abbinate con i formaggi, in qualsiasi forma: cotte e frullate, crude o saltate in padella.

Buon appetito!