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Spicchi di alfabetizzazione culinaria

C come ceci

I ceci sono legumi antichi e famosi ancora oggi nel bacino del mediterraneo e nel Medio Oriente.

Questo è dimostrato anche dal cognome di uno dei più famosi cittadini dell’antica Roma: Marcus Tullius Cicero, detto anche Cicerone.

Cicerone veniva così soprannominato a causa di un’escrescenza di pelle sul naso di un suo antenato che ricordava la forma di un cece (appunto cicer, in latino).

Sono il terzo legume al mondo per diffusione, dopo la soia e i fagioli, tuttavia in Italia non tutti ne fanno uso abitualmente in cucina.

Più avanti nell’articolo vi darò qualche idea o suggerimento sulla loro preparazione.

PROPRIETÀ NUTRIZIONALI

Questo legume è molto energetico e contiene tantissimi sali minerali, proteine e vitamine (A, B e C) importanti per il nostro benessere.

È un’ottima fonte di fibre e di saponine, sostanze che aiutano a ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue e a combattere il colesterolo cattivo.

Grazie alle sue proprietà nutrizionali è un perfetto alleato del fegato, del sistema cardiovascolare, dell’intestino, del cuoio capelluto, degli occhi e della circolazione sanguigna.

COME PREPARARLI

I ceci si possono acquistare essiccati o in barattolo. Nel primo caso devono essere tenuti in ammollo in acqua fredda per circa 12 ore e poi si possono lessare o cuocere. Quelli in barattolo sono precotti e si può procedere direttamente con la preparazione che si desidera.

L’abbinamento perfetto ai ceci è il pesce, soprattutto i crostacei, ma sono molto buoni anche associati alle verdure o al pomodoro.

Tra le ricette più conosciute vi ricordo l’hummus, la “pasta e ceci“, la zuppa di legumi, i ceci in brodo, le vellutate, la farinata di ceci. Cercherò piano piano di recensirle tutte.

L’hummus prevede di lessare e frullare i ceci con il prezzemolo, uno spicchio d’aglio, il succo di mezzo limone, due cucchiai di salsa tahina (a base di semini di sesamo fresco, olio e sale), un pizzico di pepe, olio extravergine d’oliva e paprika.

Un’altra fantastica preparazione è quella dei falafel, le note polpettine a base di ceci, alternativa vegetariana per i fan del kebab.

A Roma e a Napoli si possono mangiare delle deliziose pasta e ceci, dove la pasta viene cotta nell’acqua di cottura dei ceci e i ceci vengono amalgamati con il cucchiaio di legno, creando una sorta di crema densa, alla quale è possibile aggiungere la salsa di pomodoro.

Un altro piatto tipico italiano è la zuppa di legumi, una pietanza invernale a base di legumi misti, cereali e verdure.

Un altro modo per gustare i ceci è servirli come contorno sia caldi che a temperatura ambiente, oppure aggiungerli all’insalata, o ancora frullati in vellutata con l’aggiunta di rosmarino.

Infine, quando ero piccola mio padre mi preparava i ceci in brodo vegetale (sedano, carota, cipolla), con l’aggiunta di un filo d’olio, aglio, sale e pepe. E io ne andavo pazza.