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Spicchi di alfabetizzazione culinaria

B come basilico

Ogni anno il basilico in cucina ci ricorda l’arrivo dell’estate, grazie al suo profumo inebriante e al suo colore verde acceso.

Questa pianta ha diverse proprietà salutari, soprattutto legate all’apparato digestivo, perché aiuta a contrastare piccoli disturbi gastrointestinali, favorendo la digestione, la diuresi e stimolando l’appetito.

C’è una sola regola da tenere a mente per utilizzare il basilico nei sughi, ovvero non cuocerlo mai a lungo, ma aggiungerlo crudo verso la fine della cottura.

ESEMPI DI BASILICO CHE SI POSSONO UTILIZZARE IN CUCINA:

Esistono diversi tipi di basilico e si differenziano per la forma delle foglie, la dimensione e il sapore, che viene sprigionato frizionando le venature di ciascuna fogliolina.

Vi elenco alcune specie qui sotto, ma in natura ne esistono molte altre:

Basilico a foglia larga: è il classico basilico che vi starete immaginando ora, quello dal profumo intenso che avete probabilmente in un vaso in terrazza. La sua caratteristica principale è che è molto resistente, e con una piantina riuscirete a soddisfare il vostro palato da maggio a ottobre.

Basilico Cannella: lo potete riconoscere dai fiorellini viola. A differenza di quello classico, il suo profumo ricorda appuntola cannella, quindi potrete utilizzarlo per speziare qualche piatto salato o per tisane depurative.

Basilico Thai: è caratterizzato da foglie piccole, di colore verde chiaro e i fiorellini rosa. Ha un aroma che ricorda gli agrumi ed è tipico di molte ricette thailandesi.

Basilico Limone: è caratterizzato dalle foglie larghe, leggermente seghettate, e l’inconfondibile profumo di limone.

Basilico liquirizia o anice: ha le foglie verdi leggermente appuntite e i fiori rosa, con un riconoscibile retrogusto di liquirizia o anice.